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Nota 01/01/1980 n. 77- la piattaforma stradale con la relativa zona di occupazione; - le localizzazioni di tutte le opere d'arte; -le caratteristiche geometriche d'asse, con particolare riferimento ai tratti curvilinei, indicandone i punti caratteristici planimetrici ed altimetrici; - i capisaldi di riferimento compresi quelli I.G.M. della poligonale di base; -la localizzazione delle opere pubbliche e dei servizi pubblici e privati comunque interferiti. 6.6. Planimetria di tracciamento Nella stessa scala in cui è eseguita la planimetria deve essere redatta una rappresentazione planimetrica di tutti gli assi (uno o più) di progetto calcolati in base alle caratteristiche geometriche (lunghezze, raggi, parametri delle linee a curvatura variabile, angoli al centro, angoli di deviazione, ecc.) assunte per la strada in progetto. Sulla base di questi calcoli viene definita esattamente la lunghezza di ciascun elemento, sviluppati i profili, e vengono predisposti gli elementi per il trasferimento sul terreno delle linee progettate. E' consigliabile rappresentare nello stesso elaborato, oltre agli assi, le linee di ciglio, per le quali è da ricordare (se necessaria) l'esigenza degli allargamenti in curva, l'inserimento di corsie di accelerazione e decelerazione, i raccordi per le corsie di arrampicamento, ecc. Tutti i calcoli predetti debbono essere basati su un sistema di riferimento di coordinate E-N che corrisponde a quello assunto per la planimetria e per la poligonale di base compresi i capisaldi di riferimento I.G.M. Le risultanze di questo elaborato devono essere tali da consentire all'esecutore di costruire su di essa il progetto di tracciamento a terra. 6.7. Profili longitudinali e trasversali (scala 1 : 1.000 per le lunghezze e 1 : 200 per le altezze ovvero 1 : 2.000 / 1 : 200) Nel disegno di profilo longitudinale d'asse sono da riportare i profili dei cigli della carreggiata ossia della parte di sede stradale destinata al movimento normale dei veicoli e quindi individuati dalle strisce orizzontali marginali. Il profilo longitudinale può essere redatto nella stessa scala della planimetria e riportato parallelamente ad essa, nello stesso elaborato. Nella formazione del profilo longitudinale deve essere tenuto conto di tutte le ondulazioni del suolo e le ordinate del profilo stesso, che rappresentano i punti nei quali vengono rilevate le sezioni stradali, dovranno perciò essere ravvicinate in modo da poter ottenere un calcolo attendibile dei movimenti di terra. Le sezioni stradali debbono essere previste anche in corrispondenza di inizio e termine di raccordi planimetrici e altimetrici, inizio e termine di opere d'arte, punti di passaggio tra scavi e rilevati. Sul profilo longitudinale vanno segnate: - tutte le opere d'arte previste indicando per ciascuna il tipo e la relativa luce; - tutte le intersezioni con strade statali, regionali, provinciali, comunali e consortili; - le curve di raccordo altimetrico con le caratteristiche geometriche; - le curve planimetriche con le relative caratteristiche geometriche (andamento planimetrico) ; - le quote del terreno (riferite al livello del mare) - le quote di progetto (calcolate sull'asse stradale o sugli assi contemporaneamente considerati sulla stessa sezione) - le distanze parziali; - le distanze progressive con la divisione chilometrica. I profili trasversali, nelle stesse scale di quello longitudinale, sono redatti nella necessaria estensione per rappresentare la configurazione del terreno evidenziando l'ubicazione del corpo stradale. 6.8. Schede monografiche dei punti a terra di riferimento delle poligonali di base e d'asse I capisaldi I.G.M. e quelli integrativi di base devono essere particolareggiatamente descritti in una serie di schede con schizzi planimetrici, altimetrici e fotografie. Analoghe schede debbono essere presentate per quei punti della poligonale d'asse che risultino utili per il tracciamento, e che sono da riportarsi sul terreno con le opportune cautele per la loro conservazione. 6.9. Stralci della planimetria inerenti tratti soggetti a provvedimenti per assicurare la visibilità o per gli allargamenti in curva Laddove per la frequenza dei casi richiamati, o per difficoltà nella scala di rappresentazione, ciò non possa trovare posto nella planimetria di cui al punto 6.5 si debbono presentare stralci della planimetria stessa in scala più grande inerenti i tratti soggetti a provvedimenti per assicurare la visibilità o tratti con allargamenti in curva. Queste rappresentazioni debbono essere integrate da sezioni trasversali. Sezioni tipo del corpo stradale e della sovrastruttura Oltre alle sezioni tipo del progetto di massima che attraverso il medesimo (vedi punto 6.2) sono già presenti nel progetto definitivo, debbono essere introdotte le tipizzazioni del corpo stradale e della sovrastruttura, che saranno più valide e più numerose (per quantità di casi contemplati e per abbondanza di particolari costruttivi) a seguito della più approfondita indagine conoscitiva. 6.11. Sezioni trasversali (scala 1 : 200 e preferibilmente nella stessa scala delle altezze del profilo) Il disegno delle sezioni trasversali correnti corrisponde a due esigenze: a) mettere in evidenza la situazione trasversale del corpo stradale e giustificare tutti gli apprestamenti (muri di sostegno, opere di continuità, fossi di guardia ecc.) necessari; b) calcolare con sufficiente approssimazione i volumi dei movimenti di materie. Pertanto le sezioni debbono essere in numero almeno pari ai punti di discontinuità indicati nel profilo e comunque sufficienti per garantire l'attendibilità dei risultati del calcolo dei movimenti di terre; debbono essere convenientemente estese a monte e a valle del solido stradale ed è consigliabile che il disegno indichi anche sul piano della piattaforma le inclinazioni trasversali conseguenti alla rotazione della sagoma. 6.12. Profilo geognostico con indicazione dei saggi, sondaggi e prelievi eseguiti Nel profilo geognostico - da redigere nella stessa scala del profilo longitudinale -debbono essere indicati, per i vari tipi di terreni presenti, tutti gli elementi caratteristici, indici e parametri, desunti dalle indagini effettuate, che vengono utilizzati nella progettazione, con riferimento a quelli elencati nella citata circolare 6 novembre 1967 n. 3797 del Ministero dei LL.PP. 6.13. Calcoli geotecnici In questo allegato sono esposti tutti i calcoli, effettuati con i metodi della geotecnica e della meccanica delle rocce, relativi alla stabilità del corpo stradale, quali assestamenti dei rilevati, stabilità di ripe e scarpate e di gallerie, proporzionamento di fondazioni, di paratie, di opere di drenaggio, ecc. 6.14. Calcoli della sovrastruttura Il dimensionamento dei diversi strati della sovrastruttura è da sviluppare in dettaglio in funzione del tipo di traffico (intensità e carichi), della portanza del sottofondo e delle caratteristiche dei diversi materiali costituenti gli strati. I metodi da impiegare sono: - metodi empirici con grafici o tabelle; - metodi strutturali; - riferimenti a cataloghi. E' da rammentare che qualunque dei metodi sopracitati deve essere scelto con relazione alle condizioni ambientali locali. 6.15. Calcoli e disegni delle opere d'arte maggiori Per ogni opera d'arte maggiore deve essere presentato un piano quotato a curve di livello in scala: 1 : 500, accompagnato dal profilo e dalle sezioni trasversali della depressione del terreno o dell'alveo superato, con tutte quelle indicazioni di carattere geometrico, idraulico, o altro, necessarie per le opportune verifiche da parte degli Enti interessati, ai fini del rilascio del benestare di competenza. Il disegno dell'opera d'arte deve essere in scala 1 : 100 ovvero 1 : 200 con i particolari in scala maggiore. Sulla base delle ipotesi di carico prescritte nelle specifiche norme vigenti emanate dal Ministero dei LL.PP. - 1978 e successive modifiche e integrazioni a seconda della categoria della strada, debbono essere redatti i calcoli statici giustificativi delle dimensioni delle strutture. I calcoli statici ed i grafici devono essere completi dei particolari occorrenti per l'esecuzione e spinti fino al necessario dettaglio. Il procedimento di calcolo deve essere riportato esaurientemente, con tutti i passaggi e le schematizzazioni adottate, salvo quanto prescritto al punto 7. per il caso dei calcoli automatici. Nel caso in cui l'opera d'arte interessi un corso d'acqua debbono essere redatti anche i necessari calcoli idraulici, ivi compresi quelli per le eventuali opere complementari (briglie, soglie, difese radenti, repellenti, arginature, diaframmi ecc.). E' da ricordare comunque che, purché i procedimenti di calcolo (statistico ed idraulico) siano chiaramente indicati, i calcoli effettivi possono essere eseguiti automaticamente e presentati attraverso i tabulati risultanti. Calcoli e disegni dei tipi di opere d'arte minori e delle opere di protezione del corpo stradale Per le opere di continuità minori e di sostegno - da disegnare in scala non inferiore a 1 : 100 - si deve fare riferimento alle norme CNR - U.N.I. 10007 / 1963 e loro successive modifiche e integrazioni, curando di raggrupparle al possibile per tipi. Relativamente alle opere di attraversamento di luci superiori ai m. 2 occorre effettuare i calcoli statici e curare la presentazione grafica così come prescritto al paragrafo 6.15. Per tutte le opere di continuità idraulica devono essere effettuate le relative verifiche. 6.17. Planimetrie, profili e sezioni degli svincoli e intersezioni a raso per gli innesti con altre strade e delle aree di servizio e parcheggio Per gli svincoli, intersezioni a raso e gli innesti con altre strade, come pure per le aree di servizio e di parcheggio, devono essere presentate planimetrie (scala 1 : 500) profili (scala 1 : 500 / 1 : 50) e sezioni (scala 1 : 100) con l'indicazione dell'andamento delle falde stradali e dei provvedimenti per l'allontanamento delle acque. Deve anche essere redatta, nella stessa scala 1: 500, la planimetria di tracciamento dei cigli. Deve essere altresì precisata la canalizzazione del traffico e la sistemazione della segnaletica. 6.18. Planimetrie, profili e sezioni delle interferenze (con servizi pubblici e privati) accessi privati In tutti i casi di interferenza della strada con servizi pubblici e privati (elettrodotti, acquedotti, fognature, metanodotti, ecc.) debbono essere redatte planimetrie, nella scala 1 : 500, profili, nella scala 1 : 500 / 1 : 50 e sezioni, nella scala 1 : 100, con l'indicazione della situazione attuale e della sistemazione prevista. Per quanto riguarda gli accessi privati, ove consentiti dal regime giuridico della strada, devono essere forniti uno o più tipi con l'indicazione delle relative soluzioni plano-altimetriche. 6.19. Planimetrie, sezioni e disegni delle opere di sistemazione dei depositi a rifiuto e delle cave di prestito Ogni qualvolta le condizioni ambientali richiedano una qualche cautela, deve essere studiata la sistemazione dei depositi a rifiuto e/o delle cave di prestito nel rispetto del paesaggio e della stabilità in generale ed il progetto deve essere corredato delle planimetrie e sezioni delle soluzioni previste, nonché dei disegni delle eventuali opere di presidio. 6.20. Segnaletica Poiché il progetto della segnaletica è considerato parte integrante della progettazione definitiva, si deve riportare in una planimetria, ricavata da quella di cui al punto 6.5, la segnaletica orizzonatale ed indicare convenzionalmente, il tipo e l'ubicazione dei segnali verticali, ed, eventualmente, dei semafori. In appositi elaborati devono essere riportati gli schemi dei segnali di indicazione ed eventualmente, i tipi di semafori e di cicli. 6.21. Impianti accessori (illuminazione, ventilazione, soccorso); arredo stradale Per gli impianti deve essere presentata tutta la documentazione tecnica necessaria (planimetrie, disegni delle apparecchiature, schemi di funzionamento e circuiti elettrici, calcoli e diagrammi di proporzionamento, specifiche tecniche ecc.) con le caratteristiche definitive di realizzazione e di collocazione rispetto alla strada. Analogamente deve essere fornita una compiuta rappresentazione degli apprestamenti di arredo stradale precisandone altresì l'ubicazione per la strada. |
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